Roaming dati: cos'è, a cosa serve e come funziona (in Italia e all'estero)
Il roaming dati permette di utilizzare Internet anche quando ti trovi fuori dalla rete del tuo operatore. In questa guida scopri come funziona in Italia, nell'Unione Europea e nel resto del mondo, quando è necessario attivarlo e come evitare addebiti indesiderati durante i viaggi.

Viaggi spesso per lavoro o per piacere? Sicuramente hai bisogno di restare sempre connesso anche all’estero, che si tratti di controllare la tua casella di posta elettronica, navigare sul browser, usare i social e così via.
In questa guida, scoprirai tutto ciò che ti serve sul roaming dati: cos’è, a cosa serve, come funziona, come accedere a internet, inviare messaggi e fare chiamate anche quando ti trovi in un altro Paese, incluse le regole in vigore per l’Italia e per l’estero.
Il roaming è una funzione indispensabile per utilizzare il tuo smartphone anche quando ti trovi in viaggio.
Qui ti spiegheremo, paragrafo per paragrafo, come gestirlo al meglio, come attivarlo e disattivarlo e cosa fare se termini i dati disponibili.
Grazie ai nostri consigli, potrai affrontare il tuo viaggio sapendo esattamente cosa ti aspetta, restando sempre connesso e informato ovunque ti trovi. Ti auguriamo buona lettura!
Cos'è e come funziona il roaming?
Iniziamo a definire cos’è il roaming a partire dalla sua etimologia. Sebbene il termine oggi sia di uso comune, forse non tutti sanno che esso deriva dal verbo inglese “to roam”, che significa “andare in giro, vagare”.
Un termine dunque abbastanza intuitivo, che si riferisce alla situazione in cui un dispositivo mobile, come uno smartphone o un tablet, non si trova nella rete cellulare del suo operatore di telefonia mobile di riferimento.
Che cosa succede allora?
Entrano in gioco una serie di procedure che permettono di rintracciare il dispositivo in questione e di metterlo rapidamente in comunicazione con l’utente chiamante all’interno di una stessa rete, oppure tra reti distinte ma comunque interoperanti.
Il risultato è che il telefono si connette comunque, anche al di fuori della sua rete. L’insieme di tali procedure, insieme alle normative e alla tecnologia che permettono di attuarle, è in breve definito roaming.
Detto in parole più semplici, grazie al roaming il tuo operatore di telefonia (che sia TIM, Vodafone, Iliad o altri) si appoggia all’infrastruttura di rete di un altro operatore permettendoti di chiamare, inviare SMS e navigare su internet anche al di fuori della propria copertura di rete. In particolare, si può effettuare una distinzione tra:
- Roaming voce: relativo a telefonate e SMS tradizionali,
- Roaming dati: relativo ai dati da utilizzare per navigare.
Di sicuro hai sempre sentito parlare di roaming in riferimento agli spostamenti all’estero.
Tuttavia per completezza è bene sapere che il meccanismo si applica anche all’interno dei confini nazionali. Anche in Italia, qualora il tuo operatore non sia disponibile nella zona, il tuo telefonino tenderà a cercare e a connettersi con altri operatori, come può succedere ad esempio in aree di alta montagna.
Questo tipo di roaming dati nazionale in passato comportava dei costi, ma fortunatamente al giorno d’oggi è completamente gratuito.
A questo proposito, però, attenzione al cosiddetto “roaming involontario”; ti sei accorto che in prossimità del confine di Stato il tuo telefono può agganciarsi ad un ripetitore estero? In tal caso dovrai pagare un sovrapprezzo. L’unico modo per evitarlo è selezionare manualmente il tuo operatore preferito.
Vediamo ora al punto che ci interessa di più: il roaming dati internazionale.
Pur funzionando in modo analogo (ossia appoggiandosi a reti locali internazionali quando si è al di fuori dell’Italia), se ne differenzia sostanzialmente per l’applicazione di un sovrapprezzo, relativo sia al roaming voce che al roaming dati.
Le tariffe, che esploreremo più avanti, variano essenzialmente in base a due fattori: la nazione o l’area geografica nella quale ci si trova e il piano stipulato con il proprio operatore.
Come vedremo, infatti, utilizzare il roaming cambia tantissimo a seconda di dove ti trovi, con importanti novità presenti all’interno dell’Unione Europea. In ogni caso, possiamo affermare che in generale è sempre bene essere informati su come utilizzarlo e gestirlo, poiché i sovrapprezzi da pagare possono essere davvero esorbitanti.
Cosa succede se si attiva (o si disattiva) il roaming?
A meno che tu non ti trovi in una zona di confine (con il rischio quindi di addebiti accidentali), la cosa migliore è mantenere attivo il roaming quando sei in Italia, perché permetterai ad altri operatori partner nazionali di attivarsi in situazioni di scarsa copertura di rete, come le zone montane o rurali a cui abbiamo accennato poc’anzi.
Al di là di queste particolari situazioni, comunque, se disattivi il roaming in Italia non succede assolutamente nulla: potrai continuare ad effettuare chiamate, inviare SMS e navigare in internet appoggiandoti al tuo operatore telefonico.
A casa, insomma, il tuo piano dati locale sarà in grado di coprire tutte le tue esigenze, permettendo al tuo dispositivo di connettersi solo alle torri cellulari autorizzate dal piano stesso.
Diverso è il discorso all’estero. Disattivando il roaming dati in qualunque altro Paese che non sia l’Italia, non potrai connetterti al browser, utilizzare i social né le app di messaggistica che utilizzano il traffico dati, come WhatsApp.
Viceversa, attivandolo, il tuo dispositivo si connetterà a reti mobili straniere, dandoti sì la possibilità di navigare in internet ma con sovrapprezzi talvolta significativi.
In altre parole, se quando sei fuori dall’Italia vuoi disattivare il roaming per evitare di pagare in più, dovrai giocoforza trovare altre soluzioni per essere connesso.
Le possibilità sono diverse, e vanno dal più immediato utilizzo delle WiFi presenti (attenzione però a quelle pubbliche, instabili e generalmente poco sicure), al noleggio di un Pocket WiFi, fino alla sostituzione della tua SIM italiana con una locale o, se il tuo dispositivo lo supporta, all’acquisto di un piano dati prepagato eSIM.
Sappiamo che può sembrare complesso, quindi, se le cose ancora non ti sono del tutto chiare, ti invitiamo a leggere il nostro approfondimento su cosa succede in caso di attivazione o disattivazione del roaming.
Come si attiva il roaming? E come si disattiva?
Preferisci utilizzare il roaming, magari all’interno della zona UE dove i costi sono stati (quasi, come vedremo) azzerati?
Benissimo, ma prima di tutto verifica che il servizio dati all’estero sia attivo nel Paese in cui ti trovi. La possibilità di utilizzare il roaming dipende infatti dagli accordi di partnership tra il tuo operatore italiano e quelli locali.
Prima di partire, perciò:
- Controlla la copertura nel Paese di destinazione: in genere gli operatori pubblicano liste dei Paesi e delle reti con cui hanno accordi di roaming;
- Assicurati che il tuo piano tariffario includa il roaming dati internazionale, poiché alcuni piani potrebbero escluderlo o richiedere l’attivazione e il pagamento di pacchetti aggiuntivi.
Fatto questo, veniamo al punto: come si attiva il roaming, e come si disattiva?
Accertati prima di aver impostato correttamente l’APN (Access Point Name). Si tratta di un parametro essenziale per accedere a internet.
Tutto quello che dovrai fare è recarti nelle impostazioni.
Se utilizzi Android, va su Impostazioni > Rete e Internet > Rete mobile, quindi tocca “Nomi punti di accesso (APN) e verifica che l’APN sia impostato su “internet.it”; in caso contrario, puoi aggiungerlo manualmente.
Se il tuo dispositivo è un iPhone, invece, vai su Impostazioni > Cellulare > Opzioni dati cellulare > Rete dati cellulare e anche in questo caso verifica che l’APN sia “internet.it”.
Il controllo di questi parametri ti permette di verificare se puoi usare il roaming qualora dovessi averne bisogno. Detto ciò, come attivarlo o disattivarlo a tuo piacimento?
Ecco le istruzioni per quanto riguarda Android:
- partendo dalla schermata Home, fai tap sull’icona dell’ingranaggio in modo da accedere alle Impostazioni;
- seleziona “Rete e Internet”;
- seleziona poi “Rete mobile”;
- troverai qui la voce “Roaming”: sposta la levetta su ON per attivarlo oppure su OFF per disattivarlo.
Queste istruzioni sono pressoché identiche sia che utilizzi un Samsung, un Huawei o uno Xiaomi, con una precisazione utile riguardo a quest’ultimo.
Se usi Xiaomi, puoi infatti applicare delle restrizioni al roaming senza disattivarlo completamente; esse consentono di applicare un limite all’utilizzo di dati quotidiano, oppure di permettere solo ad alcune app di utilizzarlo (andando su Roaming internazionale > Solo per le eccezioni > Eccezioni al roaming dati.
Se invece il tuo dispositivo è un iPhone, fai così:
- accedi alle Impostazioni (che si tratti di iOS o iPadOS) facendo anche qui tap sul simbolo dell’ingranaggio;
- da qui, vai alla voce “Cellulare” e controlla che la levetta “Dati cellulare” sia in posizione ON;
- torna a “Cellulare” e vai a “Opzioni dati cellulare”;
- qui troverai la voce Roaming: a seconda che tu voglia attivarlo o disattivarlo, sposta semplicemente la levetta su ON o su OFF.
Se vuoi informarti ulteriormente su queste tematiche ed entrare nel "tecnico", ti lasciamo agli approfondimenti che abbiamo creato su come attivare il roaming all'estero e su come disattivarlo.
Cosa succede se si finisce il roaming?
Per non incappare in brutte sorprese quando si finisce il roaming, la prima cosa da fare è verificare con il tuo operatore telefonico quant’è il traffico dati disponibile nel tuo Paese di destinazione.
Esistono infatti degli specifici accordi tra il cosiddetto “operatore madre” (quello con cui hai attivo l’abbonamento, ad esempio TIM) e l’”operatore ospitante” (quello a cui esso si appoggia al di fuori dei confini nazionali).
Fondamentale dunque verificare per prima cosa le tue condizioni di contratto. Durante l’utilizzo del roaming, poi, ti consigliamo di monitorare frequentemente il consumo di dati tramite le impostazioni del tuo dispositivo o eventuali applicazioni fornite dal tuo operatore.
Quando finisce il roaming dovresti ricevere un SMS dall’operatore che ti informa quali pacchetti puoi acquistare per navigare dal Paese in cui ti trovi.
Nel caso di alcune compagnie, come TIM, non esistono più offerte specifiche per quanto riguarda i Paesi della UE perché effettuare chiamate, inviare SMS e (entro certi limiti) anche utilizzare i dati in Europa non prevede più costi aggiuntivi.
Discorso completamente diverso invece per la zona extra UE, dove l’utilizzo del roaming può comportare costi da capogiro ed è quindi importantissimo, se vuoi continuare ad utilizzarlo, acquistare un pacchetto specifico.
Alcuni operatori invece, per evitarti addebiti indesiderati, possono anche sospendere la connessione dati una volta raggiunto il limite previsto: è ad esempio il caso di Very Mobile.
Una volta terminato il roaming disponibile, se vuoi comunque continuare ad utilizzarlo è consigliatissimo acquistare un pacchetto, perché ciò ti consentirà di pagare un costo fisso senza troppe sorprese in bolletta.
Ecco alcuni esempi.
- TIM. L’operatore mette a disposizione le proposte “TIM in Viaggio”:
- TIM in Viaggio Pass: garantisce 15 GB, 500 minuti e 500 SMS a 19,99 euro e vale 30 giorni (Europa, USA, Canada e Brasile)
- TIM in Viaggio Pass MONDO: offre 15 GB, 100 minuti e 100 SMS A 29,00 euro per un totale di 30 giorni (in oltre 80 Paesi Extra UE)
- TIM in Viaggio Full: priva di costi di attivazione, ti dà la possibilità di chiamare, inviare SMS e navigare ovunque con prezzi che possono variare (anche di molto) a seconda del Paese; se sei interessato, verifica tutti i dettagli su tim.it.
- Vodafone. In questo caso, per scoprire quanto pagherai dovrai recarti su privati.vodafone.it e inserire la tua destinazione per scoprire le relative tariffe. Anche qui ti raccomandiamo di attivare un’offerta per evitare le tariffe a consumo, più difficili da monitorare. Troverai pacchetti per ogni Paese; per fare un esempio, se sei in Argentina puoi scegliere “Travel Mondo 7 Giorni” per avere 5 GB, 100 minuti e 50 SMS a 19,99 euro.
Interessanti sono le opzioni per navigare e chiamare in aereo o in mare aperto, ad esempio durante una crociera.
- Iliad. Questo operatore offre invece piani dati prepagati con un prezzo variabile a seconda della destinazione, ad esempio:
- Europa: 5 GB a 3,99 euro per un mese (da attivare solo se hai terminato il roaming in UE previsto dalle politiche di “giusto utilizzo”),
- Svizzera: 5 GB a 4,99 euro per un mese,
- USA e Canada: 5 GB a 4,99 euro per un mese.
Quanto costa il roaming e quando si paga?
Non è facile calcolare a priori quanto costa il roaming perché i prezzi variano seconda dei seguenti fattori:
- il Paese dove prevedi di andare,
- i già citati accordi fra il tuo operatore e l’operatore ospitante,
- il tipo di contratto che hai stipulato.
Per effettuare una stima, che difficilmente sarà precisa (a meno di non acquistare specifici pacchetti e di monitorare costantemente il consumo dati, i numeri di SMS inviati e i minuti di telefonate effettuate) non potrai fare altro che visionare attentamente le informazioni sui prezzi presenti sul sito del tuo operatore.
Facciamo un esempio pratico.
Se utilizzi TIM e vuoi scoprire quanto costa il roaming negli USA, vai alla pagina https://www.tim.it/fisso-e-mobile/estero/all-estero/tariffe-base. Come vedi, i prezzi variano a seconda dell’area geografica e sono suddivisi in ZONA 1, ZONA 1 NEW, ZONA 2, ZONA 2 NEW, ZONA 3 e ZONA 4. Gli USA rientrano nella ZONA 1 NEW.
Leggi quindi le 4 tabelle presenti prendendo come riferimento le voci USA – ZONA 1 NEW per scoprire che:
- 1 minuto di chiamata in uscita costa 2,02 euro,
- 1 minuto di chiamata in entrata costa 1,46 euro, con 16,13 cent di scatto alla risposta,
- 1 SMS inviato costa 49,4 cent (quelli ricevuti invece non comportano addebiti),
- navigare su internet costa 1,01 cent per ogni KB.
Qualsiasi sia il tuo operatore, preparati perché le tariffe saranno alte, soprattutto per quanto riguarda i dati.
A questo punto, sicuramente ti starai chiedendo: ma perché il roaming costa così tanto? È presto detto: a far salire i prezzi è la concorrenza limitata.
Quando sei all’estero, il tuo operatore deve collaborare con quello del Paese in cui ti trovi per continuare ad offrirti i suoi servizi e ci sono solo pochi operatori tra cui scegliere, generalmente i più grandi del mercato. Insomma, la tua compagnia telefonica non ha molte opzioni per stipulare un accordo vantaggioso.
Senza contare il fatto che il tuo operatore non copre questi costi aggiuntivi di tasca propria, ma li “gira” all’utente finale, cioè proprio a te, aggiungendo una maggiorazione per via di altri fattori, come le infrastrutture necessarie a supportare la qualità del servizio, i costi amministrativi per registrare e fatturare l’uso della rete nonché gli ovvi margini di profitto.
Rispondiamo infine alla seconda domanda: quando si paga il roaming?
- Area extra UE: si paga sempre (sia il roaming voce che il roaming dati).
- Area UE: se si rimane nei limiti del cosiddetto “giusto utilizzo” non si paga nulla, e poi si paga un sovrapprezzo esclusivamente per il roaming dati. Per approfondire questo aspetto, prosegui nella lettura dell’articolo.
Il roaming in Europa si paga?
Entriamo ora nel dettaglio dei prezzi del roaming in Europa: si paga o no? Per capirlo è necessario ripercorrere brevemente la storia recente.
Nel dicembre 2015 scorso, infatti, è stato varato un decreto grazie al quale è possibile telefonare, inviare SMS e navigare su internet nei Paesi UE alle stesse condizioni che in Italia, quindi teoricamente senza affrontare alcun sovrapprezzo.
Il decreto in questione è entrato in vigore il 15 giugno 2017, grazie al Regolamento UE n. 531/2012, conosciuto anche come Roaming Like At Home (RLAH). Tale regolamento ha messo in atto le condizioni che abbiamo appena descritto, ma con un’importante precisazione da fare riguardo al traffico dati: per i GB infatti è previsto un massimale che cambia in funzione del costo mensile del proprio abbonamento e che si applica anche per coloro che in teoria possiedono dati illimitati.
Il Roaming Like Home insomma è pensato esclusivamente per viaggiatori occasionali, motivo per cui, se il consumo di dati fuori dall’Italia supera una certa soglia, si inizia comunque a pagare. Inoltre, gli operatori telefonici possono mettere in atto determinati meccanismi di controllo per verificare se il traffico dei clienti negli ultimi 4 mesi è stato effettuato prevalentemente all’estero, per poi chiedere ai clienti stessi di chiarire la propria situazione entro un range di 15 giorni. È, in pratica, il cosiddetto “giusto utilizzo” di cui ti parlavamo prima.
La situazione rimane fluida poiché, a causa della progressiva riduzione dei prezzi di roaming all’ingrosso, le compagnie telefoniche sono tenute ad aggiornare i propri prezzi ogni anno, aumentando gradualmente il limite massimo di consumo di dati mensile e, una volta superato, diminuendo il costo dei GB extra.
Il Roaming Like at Home è stato poi oggetto del Regolamento Europeo 2022/612, entrato in vigore il 1 luglio 2022, in base al quale lo stesso è stato esteso per altri 10 anni. Poi, è stato stabilito che a partire dal 2023 i prezzi per il consumo di dati devono abbassarsi progressivamente fino al 2027. Lo stesso regolamento introduce dei miglioramenti nel servizio, stabilendo che gli operatori devono garantire in tutta l’area UE la stessa qualità di navigazione che i clienti hanno nel proprio Paese.
Veniamo finalmente alla situazione attuale: le condizioni per il traffico dati nella UE sono state aggiornate per l’ultima volta il 1 gennaio 2025, con un ulteriore aumento dei GB mensili a disposizione e una riduzione del costo extrasoglia. Per l’esattezza, oggi un GB in Europa costa 1,30 euro (IVA esclusa), contro i 1,55 euro del 2024.
Ma come calcolare la quantità di GB gratuiti a disposizione? Puoi utilizzare la seguente formula:
Volume di GB = (importo del tuo abbonamento mensile IVA esclusa / 1,30) x 2.
Il risultato di questa operazione sarà il numero di GB che puoi utilizzare gratuitamente in UE. Dopodiché, potrai comunque continuare a navigare, ma inizierai a pagare. Il prezzo aggiornato al 2025 per ogni MB extra è di 0,00154 euro, IVA inclusa.
Un prezzo certamente abbordabile, anche se con alcune compagnie telefoniche la tariffa può venire arrotondata: chiedi sempre al tuo operatore. Ad esempio, se sei cliente Vodafone puoi informarti accedendo con le tue credenziali nell’App My Vodafone; tutto quello che dovrai fare è selezionare la tua offerta dal menu a tendina, e scoprirai subito la quantità di GB utilizzabili gratuitamente in roaming in Europa.
Il prezzo del roaming è destinato ad abbassarsi ancora un po’ nei prossimi anni; scenderà a 1,10 euro per MB nel 2026 per poi stabilizzarsi ad 1 euro per MB nel 2027. Questo prezzo dovrebbe rimanere fermo fino alla scadenza del regolamento, che avverrà il 30 giugno 2032.
Quali sono i Paesi dell'Unione Europea in cui il roaming è gratuito e disponibile?
Attenzione però a non confondere l’area UE con il continente europeo. Le chiamate e SMS gratuiti, insieme alla navigazione entro i massimali che abbiamo descritto in precedenza, sono possibili solo nei Paesi della UE; è esclusa per esempio la Svizzera, per la quale sia TIM che Vodafone mettono a disposizione pacchetti appositi.
I Paesi dell’Unione Europea in cui il roaming è gratuito sono i seguenti: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.
A questi si aggiungono anche tutti quelli della cosiddetta Area Economica Europea (EEA): la Norvegia, l’Islanda e il Lichtenstein (con i quali sono stati firmati accordi separati), nonché Guadalupa, Guyana Francese, La Reunion, Mayotte e Martinica, che fanno parte della Francia.
Meno chiara è la situazione del Regno Unito che, a seguito della Brexit, dal 1 gennaio 2021 non fa più ufficialmente parte dell’area UE e quindi non dovrebbe più essere incluso nel regolamento Roaming Like At Home. Molti operatori telefonici italiani attualmente continuano a offrire il roaming nel Regno Unito alle stesse condizioni valide in Europa, mantenendo condizioni valide per i propri clienti, ma al tempo stesso alcuni operatori britannici di appoggio hanno reintrodotto dei sovrapprezzi. Insomma, prima di partire per Londra verifica personalmente le condizioni con la tua compagnia telefonica.
Siamo giunti alla fine di questa guida, e ci auguriamo di aver risposto a tutte le tue domande relative al roaming. Comprenderne il funzionamento, le modalità di attivazione e disattivazione nonché le regole specifiche applicabili in Italia, in zona UE e in zona extra UE è essenziale perché tu possa evitare spiacevoli sorprese in bolletta.
Per non pagare cifre esorbitanti, le chiavi del successo sono l’informazione e la preparazione. Ti raccomandiamo sempre, prima della partenza, di verificare le condizioni del tuo piano tariffario, di monitorare regolarmente il consumo dei dati e di scegliere con attenzione fra le opzioni a tua disposizione. Infine, soprattutto se viaggi frequentemente, ti consigliamo di scegliere soluzioni alternative al roaming, come le SIM locali o le eSIM.



