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Quanto costa e quanto si paga il roaming? E dove non si paga?

di Redazione eSIM Online

Il costo del roaming varia in base al Paese e al tuo operatore. In questa guida scopri dove puoi utilizzare minuti, SMS e dati senza costi aggiuntivi e in quali destinazioni è importante controllare le tariffe prima di partire.

Se hai in programma un viaggio all’estero, ti starai sicuramente chiedendo quanto costa e quanto si paga il roaming.

Domanda giustissima, dal momento che il costo di questo servizio può facilmente raggiungere cifre da capogiro, soprattutto in alcune aree geografiche. 

In questa breve guida, ti forniremo tutte le informazioni essenziali sui prezzi del roaming: da cosa dipendono? Quanto si paga?

Quando sarai completamente consapevole di cosa implica, sarai in grado di effettuare le scelte più adatte a te, decidendo autonomamente se e quando attivare il roaming

È importante partire da una premessa: il roaming di per sé è una funzione utilissima, poiché consente al tuo dispositivo di “roam” (vagare) appoggiandosi ad altre reti per rimanere in funzione anche quando il tuo operatore non è disponibile. Ad esempio, è grazie ad esso se il tuo dispositivo può mantenere la connettività anche in zone rurali o montane. 

Senza contare il fatto che all’estero, in assenza di opzioni più economiche, puoi comunque sfruttarlo sempre per le chiamate d’emergenza o altre stringenti necessità.

Quindi il roaming non è affatto da demonizzare, bensì da conoscere meglio. Sei pronto a diventare un esperto? Non ti resta che continuare a leggere ed iniziare a conoscere tutto sul roaming.

Quanto costa il roaming? Tariffe e prezzi

Per prima cosa, precisiamo che il questo servizio non ha una tariffa fissa, ma varia enormemente a seconda di diversi fattori.

Elenchiamoli e approfondiamoli uno per uno in modo che tu possa conoscere nel dettaglio quanto costa il roaming e da cosa dipendono i suoi prezzi. 

L’area geografica

Il luogo in cui ti trovi è il fattore più importante da prendere in considerazione, e ai nostri fini possiamo suddividere complessivamente il mondo in quattro diverse zone.

  • Italia. Sapevi che esiste anche un roaming nazionale? Ce ne occuperemo nel dettaglio nel prossimo paragrafo, ma possiamo anticiparti che è quasi sempre gratuito. 

  • Unione Europea. A partire dal 2017, è stato introdotta una normativa nota come “Roam Like At Home” (RLAH), grazie alla quale potrai utilizzare il tuo piano tariffario nazionale nell’Unione Europea, senza affrontare costi aggiuntivi né per chiamate tradizionali e SMS, né per il traffico dati. 

    Per quale motivo quindi preferiamo inserire l’Europa in questo paragrafo? Perché nonostante i vantaggi del RLAH, ci sono anche delle limitazioni

    La prima riguarda l’utilizzo generale del tuo dispositivo, che deve rientrare nei termini del cosiddetto “fair use”; tale politica prevede che nell’arco di un periodo di 4 mesi tu abbia utilizzato il roaming prevalentemente nel tuo Paese di residenza, e che ti sia recato in altri Paesi europei solo in quanto viaggiatore occasionale.

    Possono quindi venire applicati dei controlli, a seguito dei quali dovrai comunque pagare un sovrapprezzo nel caso tu abbia violato le politiche di giusto utilizzo. 

    La seconda limitazione vale invece anche se trascorri poco tempo all’estero e riguarda esclusivamente i dati. Restando all’interno del “fair use”, non dovrai pagare nessun sovrapprezzo per il roaming di telefonate e SMS (in entrata e in uscita), indipendentemente dal loro numero.

    Ma attenzione ai dati mobili: sono gratuiti solo entro un certo limite, anche se il tuo abbonamento prevede dati illimitati, e oltre questo limite inizierai comunque a pagare. 

    Se viaggi in Europa, inizia calcolando quanti dati mobili gratuiti possiedi. Per scoprirlo, contatta il tuo operatore telefonico per conoscere esattamente i dettagli del tuo contratto, dopodiché applica la seguente formula:

    (Costo mensile del tuo piano IVA esclusa / 1,30) x 2

    Il risultato è la quantità di dati gratuiti a tua disposizione in Europa. Puoi monitorarli grazie alle impostazioni del tuo smartphone o attraverso un’apposita app, sapendo che una volta terminati inizierai a pagare il roaming dati extra. 

    I dati del roaming all’ingrosso, fortunatamente, diminuiscono di anno in anno. Nel 2025, superata la soglia, pagherai esattamente 1,30 € (IVA esclusa) per ogni GB utilizzato. 

  • Europa non UE. Nei seguenti Paesi si si paga il roaming internazionale: Albania, Andorra, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro, Russia, Serbia, Svizzera, Turchia e Ucraina. Tieni conto che anche il Regno Unito (dopo la Brexit) non fa più parte della UE quindi, salvo specifici accordi del tuo operatore, comporta costi di roaming.  

  • Mondo. Non esistono al momento regolamentazioni specifiche per i prezzi del roaming extra UE, motivo per cui i prezzi possono variare. Anche in questo caso, ogni operatore telefonico stipula i suoi accordi con gli operatori esteri di appoggio quindi, se vuoi scoprire esattamente le tariffe di roaming a consumo in un determinato Paese, verifica presso la tua compagnia telefonica.

    Facciamo un esempio pratico. TIM suddivide il mondo in diverse zone, a ciascuna delle quali applica prezzi diversi sia per telefonate e SMS che per i dati; se utilizzi questa compagnia e vuoi utilizzare il roaming negli USA, pagherai 2,02 € al minuto per le chiamate in uscita, 1,46 € al minuto per le chiamate in entrata, 49,4 cent per ogni SMS e ben 1,01 cent per ogni KB di navigazione. 

    Come avevamo accennato, le tariffe dipendono anche dalla tua posizione. La stessa TIM infatti ti farà pagare, in Svizzera, 1,55 € al minuto per le chiamate in uscita, 1,46 € al minuto per quelle in entrata, con prezzi invece identici agli USA per SMS e dati internet. 

Le condizioni offerte dal tuo operatore

Ebbene sì: i due esempi di USA e Svizzera che ti abbiamo appena fornito valgono per i clienti TIM, ma i prezzi del roaming internazionale non sono identici per tutte le compagnie telefoniche. Imperativo quindi verificare sul sito del tuo operatore prima della partenza. 

La scelta di acquistare un pacchetto roaming vs l’utilizzo del servizio con le tariffe a consumo

Indipendentemente dalle variazioni di prezzo che dipendono dal tuo operatore e dalla tua destinazione, pagherai diversamente a seconda che tu:

  • utilizzi le tariffe a consumo (opzione decisamente sconsigliata, salvo casi di assoluta emergenza),
  • sottoscriva uno specifico pacchetto, utile per contenere i costi se la tua opzione preferita rimane comunque il roaming. Un esempio? L’offerta “Travel Mondo 7 giorni” di Vodafone, che per un totale di 19,99 € ti offre 5 GB, 100 minuti di telefonate e 50 SMS. Naturalmente anche TIM, Iliad, Fastweb e gli altri operatori mettono a disposizione soluzioni simili. 

L’utilizzo, rispettivamente, del “roaming voce” o del “roaming dati”

Il primo riguarda chiamate e SMS, il secondo i dati mobili. Alcuni dispositivi permettono di disattivare esclusivamente il roaming dati (i cui costi sono più elevati e difficili da monitorare), offrendoti un miglior controllo sulle tue spese. 

Dove e come non si paga il roaming?

Il servizio non comporta sempre sovrapprezzi. Vediamo dove non si paga il roaming.

  • In Italia: mantienilo sempre attivo per ottimizzare la copertura senza costi aggiuntivi. Attenzione però alle zone di confine (dove potrebbe automaticamente agganciarsi ad operatori esteri con conseguenti sovrapprezzi) e alle zone di mare aperto (a circa 2 miglia dalla costa il tuo dispositivo potrebbe connettersi ad una rete satellitare, causando costi significativi). 
  • A San Marino e Città del Vaticano, dove sono attive le reti italiane. 
  • In Unione Europea. Entro i limiti di cui sopra, il roaming non si paga in Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia (e territori extraeuropei appartenenti alla Francia, come la Guyana), Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.
  • Nei Paesi non UE che hanno sottoscritto al RLAH. Parliamo quindi di Norvegia, Islanda e Lichtenstein (sempre all’interno del “fair use”). 

In tutto il resto del mondo invece il servizio è a pagamento. Ma quindi, se sei negli USA, in Svizzera o in Giappone, come non si paga il roaming? È presto detto: disattivalo prima di partire. Si tratta di un’operazione semplicissima sia sui dispositivi iPhone che su quelli Android.

Per rimanere sempre connesso nelle zone appena, senza pagare le tariffe di roaming internazionale, ti consigliamo di prendere in considerazione soluzioni alternative. Con il roaming dati disattivato, infatti, potrai sempre utilizzare il WiFi, che sia quello del tuo hotel o una delle reti pubbliche (in questo caso però fai attenzione ai dati sensibili o utilizza un VPN per proteggerti). 

All’estero, altre opzioni comode e convenienti per utilizzare internet (e quindi WhatsApp, social, posta elettronica, app e navigazione) sono noleggiare un Pocket WiFi, acquistare una SIM locale da sostituire fisicamente a quella italiana oppure, ancora meglio, scaricare un piano dati eSIM prepagato. Una volta trovato il tuo “piano B” ideale, disattiva il roaming per non utilizzarlo involontariamente e goditi la navigazione ovunque tu sia.